domenica 6 novembre 2011

Incontro con John Williams

Nel 2007 il grande chitarrista John Williams prima di un concerto a Treviso incontrò il pubblico.
Ecco il resoconto di quel pomeriggio da me vissuto con grande gioia e emozione : 

Arrivo all'incontro con John williams, organizzato a Treviso in occasione del Festival chitarristico delle due città (Treviso e Roma),con mezz'ora di anticipo
e trovo un giardinetto perfetto dove fumarmi un sigaro in santa pace ( ho questo brutto vizio, non copiate ),in lontananza vedo una ragazza seduta che sfoglia un libro e un signore in piedi che telefona. Mi accendo il sigaro e sento che il signore accanto a me parla in inglese...mi giro, si, è John Williams in persona!
Se non è un "segno" questo :)
Non fa a tempo a finire la telefonata che arriva il suo manager con una signora bionda e se lo portano via.
Entro a palazzo Bomben, mi siedo in seconda fila e in dieci minuti la sala si riempie di musicisti, chitarristi, studenti ecc ecc.
Entra Williams con l'organizzatore e presentatore del festival ( che è anche un bravo chitarrista) Andrea Vettoretti .
Prima domanda: come mai la scelta della Ciaccona di Bach nel programma di quest'anno?

J.W: Ci sarebbero troppe cose da dire su Bach ma la scelta della Ciaccona è dovuta alla sua semplicità (!)
In fondo è una semplice danza con un lento sviluppo armonico
... interviene Vettoretti dicendo che è semplice per John ma ogni chitarrista conosce la difficoltà tecnica della Ciaccona

J.W: questo è sbagliato, uno scrittore tedesco disse una volta che " Bach soffriva l'eccessiva riverenza nei suo confronti"
dovete pensare a Bach come fosse facile ,in fondo sono solo quattro o cinque accordi in re minore...
Dobbiamo dimenticare tutte le trascrizioni ottocentesche,quello che ha reso difficile la Chaconne e in generale Bach sono le trascrizioni con le note aggiunte...
le note aggiunte hanno reso difficile Bach!

Domanda: Al concerto di domani suonerai due tue composizioni, vuoi parlarcene?

J.W: Non mi considero un compositore, i veri compositori sono un'altra cosa.Io compongo perchè mi piace e ogni tanto sento questa necessità
ma non credo che le mie siano vere e proprie composizioni. Una volta avevo un gruppo che si chiamava Sky e con loro ho iniziato a comporre ma sono cose che qualcuno molto gentile potrebbe definire "easy listening "

in realtà al concerto del giorno dopo John Williams ha suonato quattro sue bellissime composizioni ricche di colori armonie e espressività ma ancora una volta , anche dal palcoscenico, le ha presentate con un'incredibile umiltà che dovrebbe essere la prima cosa che dovremmo tutti imparare da questo straordinario musicista.

Domanda del direttore artistico Andrea Vettoretti:
Cosa vuoi dirci di Stephen Dogson e Peter Sculthorpe?

John Williams:Sono due compositori che sento molto vicino.Dogson suona anche un po' la chitarra mentre Sculthorpe non la suona affatto.
Una volta chiesi a Dogson perchè non posso suonare questo accordo così Re la mi si bemolle... ( mostra la posizione dell'accordo usando il braccio destro come chitarra ) Qualcuno ha una chitarra così vi mostro? ( purtroppo nessuno in sala ha pensato di portare una chitarra :cry: )
Comunque Dogson mi disse no, è meglio se fai un barrè al XII° tasto anche se è più difficile e il suono è un po' sporco è il suono che voglio io.
Dogson da una grande impotranza alla ricerca timbrica del suono!
Peter Sculthorpe è un compositore Australiano, prende spesso melodie aborigene,lo sento vicino mentre
altri compositori contemporanei mi piace ascoltarli ma non vorrei suonarli.

domanda:Domenico Scarlatti?

J.W:Suonerò Domenico Scarlatti perchè sono sempre stato affascinato dalla personalità delle sue armonie
che spesso procedono con un intervallo di quarta se per esempio la dominante è mi avremo mi la re sol diesis si ,
e se si prova a togliere questa peculiarità a Scarlatti i suoi accordi sembrano armonicamente sbagliati
( John Williams cerca di parlare semplicemente perchè non tutti tra il pubblico in sala sono musicisti)

Vettoretti invita il pubblico a fare domande...

prima domanda del pubblico a John Williams , in sala si respira un'atmosfera assolutamente cordiale e rillassata
ma ecco che inizia uno contro cento :D

Domanda: Come mai usi il microfono in concerto?

J:W: Per me è un fatto del tutto naturale; il posto migliore dove preferisco suonare è casa mia ( abbiamo questo in comune :D )
vorrei che il pubblico potesse sentirmi come io sento me stesso quando suono a casa mia,senza sforzare troppo la chitarra
e facendo sentire tutte le sfumature.Certo c'è qualche rischio dovuto alla qualità dell'amplificazione ma nove volte su dieci il risultato è ottimo (ride)

Domanda: perchè parli e presenti i pezzi tra un brano e l'altro?

J.W: I think it's nice ! certo mi dispiace molto non sapere l'Italiano... negli anni 50 quando studiavo a Siena qualcuno mi aveva suggerito di imparare l'italiano ma poi non l'ho imparato... penso sia bello presentare i brani

Domanda: Cosa pensi di dovere a Segovia che una volta ti ha definito " il principe della chitarra" ?

J.W: per prima cosa voglio chiarire che è stato mio padre a insegnarmi la chitarra,completamente.
Questa frase che Segovia scrisse dopo il mio secondo concerto a Londra ( credo che John Williams avesse diciassette anni ...)
"follows me like a dog" mi segue come un cane...
Segovia voleva essere come un padre per me ma io ho già un padre
e poi è passato tanto tempo è cambiato tutto e la vita va avanti

Domanda: Io sono un Jazzista, perchè non suoni anche la chitarra Jazz?

J.W: perchè dovrei fare male quello che altri fanno benissimo? Quando suono in qualche gruppo le mie parti sono sempre scritte
e preferisco non improvvisare,è una tecnica che richiederebbe veramente troppo tempo ,dovrei studiarla a lungo... mia figlia è Jazzista
e passa molte ore a suonare e studiare improvvisazione .Adesso ha fatto anche un cd..

Domanda: Collaborerai con Morricone?

Ho una corrispondenza con Morricone che stimo tantissimo e considero un grandissimo compositore...
anzi spero di non averlo offeso .... ( qui non sono riuscito a capire bene il senso della frase
ma dall'espressione John Williams sembrava dispiaciuto, quasi preoccupato di aver offeso il maestro Morricone forse con una critica? )

Domanda: dove vorresti suonare ?

J.W: ho suonato quasi in tutto il mondo ma tornerei sempre volentieri in Paraguay e in Venezuela...suonerei volentieri in Iran e in Palestina ma
purtroppo ora non è possibile..

Domanda:C'è chi ha suonato per la caduta del muro di Berlino, ti piacerebbe suonare per la pace tra Israele e la Palestina?

John Williams : ho già fatto qualche concerto di chitarra classica per la pace ma certamente questo sarebbe bellissimo!


Ecco tutto,un po' lungo da leggere ma pensate a me che ho dovuto imparare a memoria tutto,domande e risposte,
altro che Mozart :D

Daniele Magli


Ecco qui, ancora oggi nessuno ci crede ma io davvero imparai tutto a memoria e corsi a casa a scrivere...
per finire ascoltiamoci John Williams in una delle sue straordinarie interpretazioni :


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