domenica 6 novembre 2011

Consigli per il Tremolo ( chitarra classica )

Ecco qualche consiglio preso qua e la da internet e dato da me o da altri Maestri della chitarra classica
( in quel caso citati ) :

                        CONSIGLI PER IL TREMOLO by Daniele Magli

".....vorrei avanzare qualche idea per invitare chi è interessato a riflettere sulla complessità del problema.
Quale può essere l'utilità di invitare lo studente a "fare in modo che le dita emettano un suono omogeneo e dello stesso timbro" se non gli si spiega come fare? E cosa vuol dire "cercare di avere sempre un punto di appoggio o di riferimento" quando si vedono gli arpisti che senza alcun punto di appoggio riescono a badare ad una cinquantina di corde? Non voglio essere polemico, ma non vi sembra che prima di risolvere i problemi bisogna cercare di individuarne le cause?
Un buon tremolo richiede tre condizioni: 1) regolarità di scansione; 2) velocità; 3) duttilità dinamica. Ciascuna di queste tre condizioni va acquisita singolarmente, in quanto essenziali per qualsiasi tipo di struttura musicale.
Non è consentito "scivolare" sulle note di un arpeggio, "impastare" le voci di una trama contrappuntistica, suonare una tarantella a tempo di barcarola e non saper dosare la forza dei suoni.
Senza questa preparazione "a monte" è difficile sperare di poter suonare a regola d'arte qualsiasi pezzo a tremolo!"

(citazione da un  post del M° Mauro Storti)

"per il tremolo :

primo suonare a vuoto la parte della mano destra con il seguente metodo
suona l'anulare
il medio ferma la corda
suona il medio
l'indice ferma la corda
suona l'indice
l'anulare ferma la corda

e così via, in questo mdo il tremolo viene perfetto ci vuole molto tempo ma viene perfetto il pollice suona le corde a vuoto che gli appartengono"



" Personalmente considero il tremolo un virtuosismo,
ossia una tecnica molto difficile da imparare ma che poi si perde subito
non appena si smette di suonare per un periodo anche breve.
Il Tremolo richiede molta disciplina e applicazione costante ( difficile avere risultati prima di un anno ).
Consiglio di usare un registratore per valutare meglio i progressi,
e naturalmente di non cominciare con un pezzo molto difficile anche per la mano sinistra come Recuerdos de la Alhambra:
potrebbe essere utile un piccolo studio come quello contenuto in Guitarcosmos 2 di Reginald Smith Brindle.
Sul mio sito c'è una pagina dedicata al tremolo "

" Ho composto due pezzi per chitarra classica con il Tremolo : Sea of Tranquility e Miles Away
 gli spartiti PDF gratuiti o le intavolature per chitarra di tutte le mie composizioni
sono sul mio sito web :
 http://www.classicalguitarvideo.com/teachpag/danielemaglimusic.html


( citazione da un post di Daniele Magli )




"Scusate il titolo scherzoso ma da tutti i messaggi di aiuto che giornalmente ricevo ( da tutto il mondo) su come imparare
la tecnica del tremolo mi è venuto in mente che forse qualcuno potrebbe vendere l'anima al diavolo pur di imparare
questa tecnica apparentemente così difficile....

Apparentemente difficile...
In effetti il tremolo è facile.
proprio così, è sopravalutato , iper-non-so-cosa.
Il tremolo è un arpeggio su una corda sola.
Solo un arpeggio,molto meccanico e un po' veloce ( ma non troppo).
Se siete al livello giusto,terzo -quarto anno
e avete sempre ben studiato i 120 arpeggi di Mauro Giuliani,
cosa volete che sia?
Dovrete piegare poco la falangetta ,certo.
Dovrete spingere la falange verso l'interno della buca
inizialmente con un movimento lento e ben articolato.
Dovrete tenere la mano destra ( ovviamente !) ferma.
Dovrete accompagnare il movimento dell'anulare con il mignolo
quasi che anche il mignolo suonasse insieme all'anulare......"

"...ecco qual'è il vero problema del tremolo : la mano sinistra !
Pezzi come Recuerdos de la Alhambra
sono meravigliosi ma troppo difficili per la mano sinistra...

Quest'estate sono stato molto felice di avere avuto l'ispirazione di comporre un tremolo che
avesse una mano sinistra facile senza essere una mano sinistra banale
( a nessuno credo interessi fare un tremolo sul sol maggiore e sul do )
ho così composto il terzo dei miei "Studi Lunari ",
Sea of Tranquility...."

".......Ribadisco la mia convinzione : per costruire un tremolo "ben scolpito" occorre inizialmente alleggerire il lavoro della mano sinistra..."

"...Per questo esiste il metronomo, ti potrebbe aiutare molto per velocizzare il tremolo gradualmente.
L'importante è essere al livello giusto ( è inutile affrontare il tremolo al primo corso ),
ed essere molto costanti durante il primo anno di studio di questa tecnica
e quindi essere disposti a qualche sacrificio .

Occorre tenere una "forma atletica " alta e le mani ben allenate
e quindi suonare almeno due ore a giorno sarebbe buona cosa.
Se invece hai solo un'ora al giorno
dovrai dedicare al tremolo almeno dieci minuti di orologio
( l'orologio è ottimo, consente di verificare il tempo effettivo di studio )
e avere molta pazienza . Quanto tempo fa 10 minuti per , mettiamo 330 giorni all'anno di studio ?
Se ricordo un po' di matematica fa 55 ore.

55 ore... sono veramente poche per essere bravi in qualunque cosa,
sono circa una settimana di lavoro di un operaio ,
cosa si può pretendere in un anno così ?
un piccolo passo avanti, niente di più... ma...

Se poi però sfrutti bene gli altri minuti a disposizione della tua ora al giorno
per esempio studiando 10 minuti di arpeggi di Giuliani ecco che scatta la " sinergia"
e la tua mano destra inizia a essere felice...

Una mano destra felice rende più felice il chitarrista ( ecco perchè ho composto gli Studi Lunari ero stanco di vedere tristi mani destre)

...e poi ci penserà il tuo Maestro a darti un programma personalizzato a seconda delle caratteristiche della tua mano!"
"....sono convinto che per il tremolo la sequenza, anzi come dico io " la formula" p,a,m,i sia molto megli della formula p,i,m,a
per il semplice fatto che quando tamburelli le dita sul tavolo ( prova subito ) fai istintivamente a,m,i,p
mentre è molto più difficile fare il contrario.
Questo fa riflettere anche sul fatto di quanto sia utile all'inizio pensare che il tremolo inizia dall'anulare e non dal pollice,
questo consente risultati molto più rapidi.
Comunque il tempo che hai passato a studiare il tremolo rovesciato non sarà tempo sprecato perchè è comunque un buon esercizio.

Con la formula tradizionale usata anche da John Williams, Segovia,Yepes , Bream è tutti gli altri grandi chitarristi della storia del presente e del passato
andrai di sicuro più veloce ... l'importante come sempre è non aver fretta di andare veloce !

Ti consiglio anche di praticare di tanto in tanto il rasgueado perchè fa migliorare molto in tutti gli arpeggi tremolo compreso
anche se sembra che non c'entri nulla , e ovviamente come sempre consiglio lo studio lento e forte dei 120 Arpeggi di Mauro Giuliani...."

Daniele Magli
( citazioni da " Vendere l'anima al tremolo" , articolo di Daniele Magli )


"....suppongo che tu sia ancora in attesa di una risposta costruttiva e mi decido a intervenire per cercare di venirti in aiuto. Non sono d'accordo con chi dice che "Non c'è nessuna tecnica da imparare, se sei in grado di suonare bene un arpeggio con p.a.m.i. su non avrai problemi a sviluppare lo stesso sulla stessa corda, dapprima molto lentamente e ascoltando bene le sensazioni della mano, ogni nota deve avere la stessa intensità e la stessa durata" perchè in realtà non è una risposta. Forse è proprio "ascoltando le sensazioni della mano e verificando che le note non hanno la stessa intensità e la stessa durata " che ti sei reso conto che il tuo tremolo non funziona e dunque, la risposta non fa che "rimandare al mittente" le sue domande.


L'esecuzione di un buon tremolo esige allo stesso tempo perfetta regolarità di scansione delle note, plasticità dinamica e velocità. Premesso che la velocità deve esistere come condizione preliminare acquisita con lo studio degli arpeggi, la provata difficoltà di realizzare una scansione perfettamente regolare e plastica su una sola corda, trae origine da due fattori concomitanti:

1)Il continuo spostamento del pollice su corde diverse causa un'incessante modificazione della curvatura di a m i alterando le direzioni d'attacco e creando condizioni dinamiche sempre cangianti e pertanto difficilmente controllabili.

2)La figura di allineamento a m i, impiegata perché dotata di naturale scorrevolezza e quindi favorevole all'elevata velocità, possiede un suo proprio senso dinamico e agogico determinato dalla partenza con a, dito debole e lento, e dall' arrivo con i, dito forte e veloce. Esercitata senza un preciso controllo, tale figura si realizza naturalmente in crescendo e accelerando verso i, producendo un effetto di “galoppo” verificabile facilmente “tamburellando” su un tavolo.
Per giungere alla realizzazione di un buon tremolo occorre dunque disporre di una buona velocità e praticare, oltre ai normali arpeggi, appropriati esercizi per sensibilizzare ogni singolo dito alle modificazioni direzionali e dinamiche causate dallo spostamento del pollice, giungendo ad un perfetto controllo della regolarità di scansione. Non mi sembrano appropriati quegli esercizi nei quali si utilizza la figura inversa i m a e i suoi rivolti m a i/ a i m: non è ancora stato dimostrato, infatti, che per correre veloci in avanti sia utile esercitarsi correndo all'indietro. Se mi è consentito darti un consiglio pratico:
L’Arte della mano destra, Lezione XIV..."

( M° Mauro Storti, citazione da un post )


"......Although this is not intended as a full discussion of tremolo technique, I would at least like to provide a few ideas that may be useful for those still developing the technique.

Think of the tremolo (p-a-m-i) as comprising three units: the "compound" a-m, i and p. Use the following practice sequence to help develop the technique:

1. a-m play a compound-stoke - as a single unit - but are "staggered" so that m plays after a. This can be achieved by holding m a little further away from the string, as well as by introducing a little tension into the m finger to help time its stroke. Practice a-m alone, in short bursts.

2. Add the i finger to produce a-m + i. Practice in short bursts, alternating between a version that places a short pause between a-m and i and one that plays through.

3. Add the thumb p. Again, alternate between a version that places a pause between a-m - i and p, and one that plays through.

4. Add a second round of a-m to produce a-m - i - p - a-m. Then add i, then p and so on, until you have a tremolo!

(By the way, a-m return to the string as p plays.)

Practice the ornaments in such places as measure 11 as short bursts of p - a-m, without the left hand at first.

Although there's much more to be said about tremolo than this, I do think that practicing in this way can be helpful."

( A Note About Practicing Tremolo By Stanley Yates )



Naturalmente non finisce qui : pubblicherò altri post sul tremolo
vi saluto con il video di John Williams che esegue Recuerdos de la Alhambra
( il brano inizia al minuto 2 del video)




Miles Away by Daniele Magli ( guitar TREMOLO )

1 commento:

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